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Sul vestire di "vergato"

Aggiornato il: 12 set 2018

Abiti a righe nel XIII secolo.

Cantigas de Santa Maria



«Messere, elli era canuto e vestito di vergato».

«Ben può essere» disse lo ’mperadore: «dacché egli è vestito di vergato, esser può:

ch’egli è uno matto»







Così suona una novella toscana di una raccolta anonima di fine '200 che però ci è utilissima per introdurre la questione relativa alle vesti rigate nel Medioevo.

Queste di solito sono le domande che mi vengono rivolte in cerca di consiglio:


1- era la stoffa vergata usata solo da musici e giocolieri?

2- era solo un uso arabeggiante?

3- posso usarla anche se sono un borghese?


Ebbene le risposte in estrema (troppa) sintesi sono 1-NO 2-NO 3-SI ma consapevolmente!


Quindi aspettate a correre in sartoria! Come dimostra bene la novella di sopra, un abito di vergato era percepito come stravagante, soprattutto se indosso ad un uomo anziano, che avrebbe dovuto essere serio nel vestire.

Questo però non vuol dire che non venisse indossato anche da borghesi e persino nobili in giro per l'Italia (eviterò di allargare alle donne e al resto d'Europa questo discorso, perché

generalizzare è pericoloso e comunque lungo).


De arte venandi cum avibus, Sicilia, 1240-1260

Gli esempi più famosi che di solito si hanno in mente sono i falconieri del De Arte Venandi di Federico II (qui di fianco) o i musici del ms. spagnolo dei Cantigas de Santa Maria (in alto), ma ce ne sono vari esempi anche nel Libro de los Juegos (qui sotto) anch'esso composto per volere di Alfonso X di Castiglia all'inizio degli anni '80 del '200.

Quindi non solo abiti da musici (ce n'è uno bipartito nella bibbia Morgan indosso ad un suonatore di viola) ma per ora solo abiti del meridione d'Europa, quindi forse ispirati alla moda araba e non presenti altrove.

Ma la novella dell'inizio già contraddice questa posizione!


E in più ci sono (sporadici, notate bene) documenti che ci dicono che stoffe vergate erano prodotte addirittura in Francia ed importate in Toscana, e che erano usate anche da borghesi (un OREFICE bolognese viene derubato di una veste di mezzalana vergata nel 1287!) o da nobili (sempre a Bologna a un Prendiparte viene sottratta una veste di vergato nel 1269).


Solo musici quindi? NO, però spesso musici e personaggi di spettacolo perchè le vesti vergate (che nel Trecento vedranno molto aumentare la loro presenza anche nelle iconografie) erano particolari e appariscenti.

E rispetto alla grande mole di fonti relative a vesti "monocromatiche" la scarsità di informazioni sulle vesti vergate dimostra la loro diffusione minoritaria.

Però tra i giovani e i benestanti probabilmente aveva più diffusione.

Esattamente come accade ancora oggi: non sono forse i giovani i più facili all’imitazione delle mode imposte da cantanti e attori!?!


Per cui come sempre consiglio:

Conoscere le fonti è FONDAMENTALE per CAPIRE la realtà che si vuole RICOSTRUIRE.

E ci vuole molta prudenza prima di essere drastici!


Buona rievocazione a tutti!


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